Se Atene piange, Sparta non ride. Brava Controluce!

A Quarantoli la Controluce era attesa ieri sera da una prova titanica: affrontare gli Spartani (nelle cui fila si annoverano autentici artisti della pedata saponata quali Nino Baraldi, Christian Bergamini, Ruffo, Berto, Benna e compagnia cantante), ossia la squadra più forte del circondario sui teli, dominatrice da anni di tutti i trofei dello Slam saponato.

La Controluce per qualificarsi aveva bisogno di vincere con 14 gol di scarto; in realtà l’obiettivo era quello di esprimere bel gioco (come sempre) e di non prendere caterve di gol.
Per l’occasione – in contumacia Pino, Paolino Kol e Ricky Diaz – coach Carlesimo si conferma tra i pali schierando davanti a sé un rombo con il Vet al vetice alto, Max Von Paris e Danny Trambaiolo (thanks Figuerense) ai lati, e Fabiano – gentilmente concesso dallo staff Kaleidos – al vertice basso.

Pronti via, e la gara si rivela subito insospettabilmente equilibrata.
Gli Spartani passano presto a condurre, ma (Luis) Fabiano impreziosisce il gioco controluminoso e i Nostri restano in scia. Per il Vet stavolta molto fumo, molte chiacchiere in campo e niente arrosto; il primo tempo si chiude sullo score pirotecnico di 9-7 per gli Spartani, forse mai così in difficoltà in difesa.
Ad inizio ripresa la Controluce continua a limitare i danni, anche se col passare dei minuti la maggior qualità complessiva spartana inevitabilmente emerge. Finisce 15-9 per la Ruffo’s Band, che avanza agli ottavi mentre la Controluce esce a testa altissima e tra gli applausi dal torneo. Come direbbe Andrea Pecile, che vanzada!

Nella foto: MANGONI, controluminoso architetto milanese e performer a tutto tondo

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